Ca' dei nonni 

Casa vacanze per famiglie sull'Altipiano della Vigolana 

Passeggiate per tutti nei dintorni di Ca' dei nonni

Basta uscire da Ca' dei nonni e incamminarsi. Non è necessario affrontare il Becco di Filadonna che fa bella mostra dei suoi 2150m verso sud; lasciamolo ai più sportivi. Bambini piccoli e nonni possono affrontare tranquille passeggiate nei boschi anche dietro casa, sul versante della Marzola. E... occhi aperti, potreste vedere qualche capriolo!

Tipi sedentari? Come vi capisco... Perché non fare due passi nel fondovalle per ammirare da vicino i campi coltivati dai sapienti contadini del posto? Troverete piccoli frutti che in pianura non vengono coltivati (ribes rosso, bianco, fragole, lamponi, ecc.)

Bosentino è raggiungibile a piedi lungo una strada pianeggiante asfaltata (pomposamente detta panoramica). Basta attraversare Vigolo Vattaro e seguire le indicazioni. Da Ca' dei nonni alla chiesa di Bosentino sono circa 3Km. Alla fine del paese di Bosentino c'è la frazione di Migazzone; i più avventurosi potranno attraversare anche questa e proseguire in direzione di Santa Caterina (4.5Km circa da Ca' dei nonni) per la strada asfaltata e pianeggiante con vista sul lago di Caldonazzo sottostante.

A Vigolo Vattaro c'è un castello, raggiungibile con una passeggiata di 2Km, con una salita impegnativa ma non troppo. Proseguendo dopo il castello, si scende per 300m circa fino al santuario della Madonna del Feles e poi si può continuare a scendere verso Bosentino per rientrare a Ca' dei nonni lungo la panoramica asfaltata.

Per una passeggiata tranquilla,  facilissima e prevalentemente pianeggiante, salite attraverso i prati fino a via Fontanelle sopra Ca' dei nonni, e seguite la strada per 300 metri fino al primo bivio. Prendete a sinistra la strada pianeggiante e godetevi la passeggiata nel bosco. Perseverando, si arriva ad ammirare la valle dell'Adige.

Ci vogliono 45-60 minuti per raggiungere il rifugio Maranza, ora trasformato in un ristorante piuttosto raffinato, con bei prati verdi. Il rifugio è raggiungibile anche in auto da Povo. Si sale da via Fontanelle (eventualmente si può salire in auto) fino al parcheggio all'inizio del bosco. Si prosegue quindi sempre diritto oltre la sbarra. All'incrocio con il crocefisso si tiene la sinistra. Quando si raggiunge uno spiazzo con delle panchine, la strada diventa un sentiero che inizia a salire. Ci sono le indicazioni. Per una variante interessante, continuate invece sulla sinistra lungo il sentiero pianeggiante fino ad arrivare allo strapiombo con vista spettacolare sulla val d'Adige. Qui il sentiero inizia a salire decisamente e si congiunge all'altro nei pressi del rifugio.

Un po' più in là, da Vattaro c'è una strada bianca che porta a Campregheri e poi sale a Pian dei Pradi, parallela alla statale, ma sotto di essa.

Sopra Vattaro c'è il rifugio Madonnina, purtroppo ora chiuso. Qui si può lasciare l'auto e proseguire lungo la strada bianca pianeggiante oltre il maneggio fino al rifugio Paludei (raggiungibile in auto dalla statale), dove si può anche mangiare. Poche centinaia di metri più in là, la pittoresca frazione dei Frisanchi immersa nel bosco merita una breve visita.

Per i più sportivi

Percorso naturalistico-forestale della Maranza
Con partenza ed arrivo a Maranza, si sviluppa un percorso "naturalistico-forestale" (realizzato nel 1996 dall`Azienda forestale Trento-Sopramonte), all`interno di un`area che offre un ambiente forestale caratterizzato da notevole biodiversità. Il percorso, articolato su un anello di lunghezza di poco superiore a 5 chilometri e caratterizzato da lievi saliscendi, si sviluppa su sentieri, strade forestali e piste d`esbosco. Il tempo mediamente necessario per coprire l`intero percorso, valutato ovviamente senza le varie soste, è di circa 90 minuti (esiste peraltro la possibilità di rientro anticipato al rifugio Maranza dalle località Prà dei Albi e Malga Nova). Il sentiero conduce anche ad alcuni dei monumenti vegetali (esemplari di abete rosso, acero di monte, faggio) presenti sulle montagne di Trento.

Cima Marzola
Si sale da via Fontanelle (eventualmente si può salire in auto) fino al parcheggio all'inizio del bosco. Si prosegue quindi sempre diritto oltre la sbarra. All'incrocio con il crocefisso si gira a destra e si sale tenendo la sinistra fino al bivacco Bailoni prima e la Cima Marzola (1739m) poi. Portarsi acqua e quanto necessario perché non ci sono ristori di alcun genere.

Becco di Filadonna
Attraversando la valle, dalla zona del campo sportivo (Bracagnoli) partono i sentieri che salgono sulla Vigolana ed arrivano eventualmente sul Becco di Filadonna (2150m) con il suo panorama straordinario. Salita molto impegnativa.
Un po' più breve, è la salita partendo dal bar/ristorante il Sindech, verso il passo della Fricca.
Quasi facile è il percorso dalla fine dell'impianto di risalita che parte da Folgaria e che porta ai prati in quota. Dopo l'ultimo pezzo di salita, si costeggiano le cime fino al Becco.
Dal Becco di Filadonna si può seguire la cresta fino a Malga Derocca per poi ridiscendere a Vigolo Vattaro.

Malga Derocca
Sempre sulla Vigolana, dalla parte opposta al Becco di Filadonna, c'è Malga Derocca, raggiungibile dalla zona del campo sportivo (Bracagnoli). Da qui si prende la strada forestale che si percorre fino a raggiungere un incrocio segnato da un crocefisso (detto "del Verzer"); poco più avanti la strada termina e proseguendo su un ripido sentiero in circa mezz`ora si sale fino ad incrociare il sentiero 450 che in circa due ore porta a Malga Derocca.